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L’importanza della formazione scientifica per la costruzione della cittadinanza

Oggi alle 16.00 presso il CNR terrò una breve lezione in memoria del prof. Enrico Pappalettere, sulla formazione scientifica per la costruzione della cittadinanza. Il prof. Pappalettere era un insegnante di scienze al liceo scientifico Dini, ed è per questo che ho voluto insistere sull’importanza degli insegnamenti di scienze, di geografia e di matematica e fisica per i nostri giovani studenti.

Il Programma della giornata è disponibile on-line.

Il testo di riferimento per la mia lezione di oggi è il mio articolo sul lavoro del futuro, e su come il cambiamento della società, della produzione e di settori come quello del terziario avanzato e dei servizi, incideranno sulla domanda di formazione adeguata.

Il mio articolo sul mestiere del futuro e sul lavoro che cambia il futuro, come in futuro cambierà il lavoro, è disponibile a questo link:

Lavoro e futuro, il lavoro del futuro (Carrozza)

Il rapporto che ho citato nel mio articolo, e riguarda una indagine di una commissione tecnico scientifica, incarica dal parlamento inglese per capire come cambierà il lavoro nel futuro, è disponibile a questo link:

er84-the-future-of-work-evidence-report

Mi piacerebbe stimolare un ampio dibattito su questo tema. Soprattutto in vista della riforma del lavoro e della riforma della scuola, quello che conta è preparare bene i nostri figli.

 

 

 

La robotica migliorerà la vita ma cambierà il lavoro ?

Nel fine settimana parteciperò a un seminario a porte chiuse dove si discuterà anche sull’impatto della tecnologia sulla società, a partire dalle implicazioni etiche fino alle conseguenze positive o negative sul futuro dell’essere umano.

Uno dei temi scottanti in questo momento è il tema della incidenza della tecnologia, e in particolare della robotica, la mia materia di studio e di ricerca, sulla creazione e tipologia dei posti di lavoro.

Il dibattito è stato recentemente rianimato da alcune discussioni in corso che sono sintetizzate in questo articolo:

study on robots and jobs

e la domanda che appare nel titolo: la robotica eliminerà l’80% dei posti di lavoro?

Forse li eliminerà, forse li renderà diversi e richiederà molta più preparazione, formazione e #scuola. Non possiamo prescindere la tipo di società e di industria che vogliamo nel disegnare la nuova #scuola per la nuova Italia.

Sto studiando questo tema perché credo che l’essenza di una proposta politica per il prossimo futuro non possa che basarsi su una nuova politica economica, e una nuova economia del lavoro che parta dal contesto sociale ma tenendo conto che occorre superare le banalità e cominciare a parlare di scelte coraggiose.