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41 pensieri su “Contatti

  1. capodiferro giovanni

    Appello-petizione affinchè esser nati prima non debba essere una colpa!
    Ho letto con terrore il piano per l’occupazione giovanile del governo Letta, e mi sento ingiustamente discriminato perchè non rientro nell’età, per essere assunto con i vantaggi fiscali per le società e datori! Dopo la vicenda esodati del governo Monti adesso per il vostro esecutivo è diventata una colpa anche essere nati prima ! Ma quello che è scritto nella Costituzione è ancora in vigore ?

    Art. 4
    – La Repubblica riconosce a TUTTI i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    Art. 37.
    – La legge stabilisce il LIMITE MINIMO DI ETA’ per il lavoro salariato.

    Dove è sancito il LIMITE MASSIMO ????
    Ma la domanda a questo punto é:
    NOI, SE SIAMO TROPPO VECCHI PER ANDARE A LAVORARE
    E TROPPO GIOVANI PER ANDARE IN PENSIONE CHE COSA SIAMO??

    Preso da questi dubbi e timori ho lanciato anche una petizione in rete.

    TESTO DELLA PETIZIONE

    Il piano lavoro del governo italiano incentiva le assunzioni degli under 30 in cambio di sgravi fiscali alle società e aziende che assumono, senza preoccuparsi di tutt* gli altr* che per limiti di età sono senza lavoro. Facendo ciò il governo italiano innesca una guerra tra disperati, venendo anche meno a un principio di equità sociale e par condicio tra i cittadin* italian*, garantito in più passi della Costituzione. Per queste ragioni chiedo che il piano lavoro del governo italiano sia rivisto e cambiato.

    Capodiferro Giovanni

    puoi sottoscrivere e fare sottoscrivere questa petizione popolare al link: https://www.change.org/it/petizioni/al-presidente-del-consiglio-italiano-enrico-letta-rivedere-il-piano-lavoro-del-governo

    Da lei signora ministro, pur facendomi piacere una sua eventuale adesione alla mia petizione, mi aspetto passi sostanziali per rimuovere questa inaccettabile condizione che condannerebbe noi che abbiamo più di trent’anni a un futuro senza lavoro.

    Aiutateci, perchè la disperazione, seppur non traspare dalle parole, è troppa nell’animo….

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  2. Pier Damiano Loiacono

    Il 14 giugno del 2012 il Ministro Profumo ha emanato il Decreto Ministeriale n. 53 che:
     ha consentito l’inserimento nella quarta fascia della graduatoria provinciale dei docenti a coloro che si sono laureati in Scienze della Formazione Primaria entro marzo 2012
     non ha consentito l’inserimento nella quarta fascia della graduatoria provinciale dei docenti a coloro che si sono laureati in Scienze della Formazione Primaria a giugno 2012
    Perché questa ingiusta e gravissima discriminazione che di fatto manda in fumo i sacrifici fatti, il tempo impiegato e i soldi spesi per studiare e laurearsi?
    Si richiede al Ministro Carrozza e all’attuale Governo di modificare, con un provvedimento d’urgenza, il comma 2-ter dell’articolo 14 della legge 24/2/2012, includendo, come promesso nell’ordine del giorno n. 9/4865-B/21, anche i laureati dell’a.a. 2011/2012!

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  3. Angelo

    Su “Quota96″ se n’é parlato subito dopo la riforma Fornero e la palese ingiustizia perpetrata da quella riforma nei confronti del personale della scuola è stata condivisa fin da subito da tutti gli schieramenti politici fin dall’inizio. Si diceva, come si dice, che bisognava cancellare subito questa ingiustizia. Intanto, da allora, è passato più di un anno e mia moglie, insegnante elementare, classe 1952, oggi si ritrova ancora in servizio con 61 anni di età e 38 anni e 6 mesi di contribuzione. In pochi giorni, grazie al ministro coccodrillo, sono saltati tutti i progetti di un’intera famiglia. Ora si ritrova stanca, fisicamente e psicologicamente stanca, perché stare a contatto tutti i giorni, per quasi 5 ore al giorno, con 25-30 bambini vispetti (è un eufemismo….), oltre i 60 anni, non è proprio rilassante: almeno non lo è a 61 anni suonati! E mia moglie dovrebbe stare in classe (seeeeeeee….) fino a 66-67 anni!
    Poi penso pure ai tanti giovani precari inseriti nella GaE, anch’essi vittime di una guerra psicologica che li vuole un giorno destinati ad un imminente inserimento nel mondo della scuola, un altro giorno messi in discussione con freschi laureati attraverso un pubblico concorso e un altro giorno ancora minacciati di restare in quelle graduatorie in eterno perché non si esauriranno mai.
    Ecco, la riforma Fornero ha scaricato tutto il suo lato peggiore sul mondo della scuola, bloccandone di fatto il turnover per i prossimi 6 anni, e la famigerata “Quota96″ oggi appare più una postazione bellica da conquistare, come in una guerra, che non un diritto dei lavoratori. Come appare sempre più lontano un posto non più precario e la conseguente conquista di una dignità che permetta a tanti giovani di fare un progetto di vita.
    Dicevo che chi è nato dal 1952 in poi dovrà compiere almeno 66 anni prima di poter aspirare alla pensione. Pensate un pò, una donna, dipendente del privato, può andare in pensione a 62 anni, mentre una dipendente pubblica non prima di 66 anni! Forse perché il lavoro nel pubblico equivale a un “non lavoro” se confrontato a quello privato, cioé le dipendenti pubbliche lavorano poco e se la possono grattare (la pancia) anche fino a 66-67. Almeno questo il berlusconismo l’ha fatto capire bene, complici il PD e Scelta Civica. Quindi si può stare con i ragazzi di oggi, in classi numerose, fino a 66 anni! Roba da matti!
    Purtroppo non molti anni fa qualche legislatore benpensante, supportato da governo e sindacati compiacenti, assimilò la pecularietà dell’insegnante ad un qualsiasi dipendente pubblico. Quella legge sancì la morte della scuola e la dequalificazione della figura dell’insegnante.
    La scuola ormai è stata ridotta così. Tutti credono nella sua funzione primaria nella società, tutti sono d’accordo che nella scuola bisogna investire, tutti vogliono ridare dignità agli insegnanti, ma poi?
    Poi non si fa nulla perché non ci sono i soldi, e se siamo costretti a tirare ancora la cinghia, i primi tagli riguarderanno l’istruzione, come sempre.
    Gli F-35 quelli no, quelli non si toccano, perché con gli aerei e non con l’istruzione difendiamo il nostro prestigio europeo. Eppure siamo un paese che ripudia la guerra per Costituzione, ma vuoi mettere novanta F-35 l’effetto che fanno sulle altre nazioni europee…. Se poi non sono buoni per volare e costano un sacco di soldi per la loro manutenzione è un fatto secondario. Anche se gli altri paesi stanno disdicendo le commesse noi siamo irremovibili, perché noi italiani siamo di “uomini di principio” quando bisogna spendere per gli F-35 ma ipocriti quando parliamo di scuola.Questione di business, e gli F-35 sono un grande business!
    Mentre la scuola, quella scuola tanto amata da Lei, ministro Carrozza, che dopo le sue prime dichiarazioni avevano fatto resuscitare anche i più sfiduciati, come da collaudato protocollo, già si stanno ridimensionando.
    Temo seriamente che anche questavolta per la scuola sarà come sempre: parole, promesse, dichiarazione d’intenti per il suo rilancio…ma alla fine tutti se ne fregheranno!

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  4. flavio giantin

    Gentile ministro. Mi chiamo Flavio Giantin, da 41 anni docente di scuola primaria ; ho 61 anni di età compiuti a marzo 2013. ( 41+61= 102 ). Appartengo al gruppo QUOTA96, che Lei ben conosce, Una sola domanda, con richiesta di risposta, se possibile: CI MANDATE IN PENSIONE entro il prox 1 settembre 2013, O NO? Seimila nuovi insegnanti e ATA aspettano di poter lavorare. Q96 chiede solo il rispetto di un diritto acquisito, non un privilegio.
    Flavio Giantin. Fossò. VE

    Rispondi
  5. Fulvia Frasca da Venezia

    Buongiorno, sono Fulvia Frasca , un’insegnante di Quota96, anzi per me quest’anno Quota 102! Le scrivo per chiederLe che si assuma DIRETTAMENTE E IMMEDIATAMENTE la responsabilità di correggere l’errore politico che ci riguarda e cioè di permettere l’uscita dal lavoro a tutti coloro che dovevano andarci all’inizio dell’a.s. 2012/13, vale a dire coloro che avevano maturato i requisiti entro il 31/12/2012. Questa è la norma da sempre applicata nella scuola. I tempi sono ormai strettissimi. Se Lei non interviene tempestivamente, le Sue dichiarazioni a nostro favore non saranno servite a nulla. La saluto e rimango in attesa di un Suo fattivo intervento. Fulvia Frasca

    Rispondi
  6. Antonio Busato

    “Buongiorno, mi chiamo Busato Antonio sono docente di Quota96, anzi per me ora Quota 99. Le scrivo per chiederLe di assumersi DIRETTAMENTE E IMMEDIATAMENTE la responsabilità di correggere l’errore politico che permetta l’USCITA DAL LAVORO a tutti coloro che dovevano andarci all’inizio dell’a.s. 2012/13, vale dire di coloro
    che avevano maturato i diritti entro il 31/12/2012. Questa è la norma da sempre applicata nella scuola e che si continua ad applicare. I tempi sono ormai strettissimi. Se il Suo intervento non sarà tempestivo, le Sue parole a nostro favore non saranno servite a nulla. La ringrazio”
    Prof. Antonio Busato

    Rispondi
  7. diana franzina

    Buongiorno,
    mi chiamo Diana Franzina, sono un’Insegnante di Scuola Primaria e appartengo al gruppo di Quota 96, anzi per me ora Quota 101 e sei mesi.
    Le scrivo per chiederLe di assumersi DIRETTAMENTE E IMMEDIATAMENTE la responsabilità di correggere l’errore politico che permetta l’USCITA DAL LAVORO a tutti coloro che dovevano andarci all’inizio dell’a.s. 2012/13, vale dire di coloro
    che avevano maturato i diritti entro il 31/12/2012.
    Questa è la norma da sempre applicata nella scuola e che si continua ad applicare.
    I tempi sono ormai strettissimi. Se il Suo intervento non sarà tempestivo verrà rinnegato quanto scritto nel Programma del PD, di cui sono un’elettrice, e le Sue parole a nostro favore non saranno servite a nulla, saranno solo parole vuote, l’ennesima promessa non mantenuta.
    La ringrazio,
    Diana Franzina

    Rispondi
  8. Giovanni Mollo

    Onorevole Carrozza, mi chiamo Giovanni Mollo, sono un insegnante di Quota96, anzi per me ora Quota 101. Le scrivo per chiederLe di assumersi DIRETTAMENTE E IMMEDIATAMENTE la responsabilità di correggere l’errore politico che permetta l’USCITA DAL LAVORO a tutti coloro che dovevano andarci all’inizio dell’a.s. 2012/13, vale dire di coloro
    che avevano maturato i diritti entro il 31/12/2012. Questa è la norma da sempre applicata nella scuola e che si continua ad applicare. I tempi sono ormai strettissimi. Se il Suo intervento non sarà tempestivo le Sue parole a nostro favore non saranno servite a nulla.
    Ringraziandola, porgo cordiali saluti.

    Giovanni Mollo

    Rispondi
  9. kiara Farigu

    Carissima Ministro Carrozza,

    dalle numerose dichiarazioni fatte da Lei in quest’ultimo periodo si evince chiaramente quanto conosca, e Le stia a cuore, la questione dei Pensionandi Quota 96 e l’iter legislativo della DDL C249 a firma Ghizzoni/Marzana in discussione, proprio in questi giorni in COMMISSIONE BILANCIO per la quantificazione e approvazione della copertura finanziaria a sostegno della stessa.
    I lavori della Commissione tuttavia sono stati rinviati in quanto si è ancora in attesa della RELAZIONE TECNICA da parte del governo per stabilirne definitivamente il numero esatto dei benificiari e quantificarne di conseguenza la copertura richiesta.
    Ai nostri occhi, Ministro, questi rinvii e queste discrepanze nella valutazione dei numeri da parte di enti differenti NON TROVA SCUSANTI di nessun tipo, sappiamo bene che sarebbe stato sufficiente riaprire le istanze online per qualche giorno per consentire l’inoltro, in via cautelare, delle domande di pensionamento e si sarebbe avuto il numero di quanti avrebbero voluto/potuto usufruire della possibilità di lasciare il lavoro.
    Se questo è un altro modo per continuare con i rinvii e per non prendere decisioni in merito, basta saperlo.
    Così pure il timore ventilato che pensionando il comparto scuola possa essere foriero di azioni emulative di altre categorie lavorative non trova giustificazioni di nessun genere, quale altra categoria infatti inizia la sua attività lavorativa a settembre e la termina ad agosto, a cavallo di due anni? Sta qui, Ministro, LA SPECIFITA’ DELLA SCUOLA che va salvaguardata con le unghie e con i denti, senza se e senza ma.
    Nessuna altra categoria, nè nella pubblica amministrazione, nè nel settore privato si è visto negare un suo diritto acquisito in corso d’opera,
    ad anno iniziato da ben quattro mesi, pertanto NESSUN’ ALTRA CATEGORIA PUO’ RIVENDICARE UN DIRITTO LESO AL PARI DEL COMPARTO SCUOLA Q.96.
    TROVO SUPERFLUO sottolineare che pensionando noi, LA CLASSE DOCENTE PIU’ VECCHIA D’EUROPA, E LA MENO PAGATA, offrirebbe la possibilità di stabilizzare le migliaia di precari che, nell’attesa del posto di lavoro, stanno invecchiando a loro volta; così come TROVO SUPERFLUO affermare che ci sarebbe addirittura un forte risparmio per lo Stato pagare personale a inizio carriera invece di continare a stipendiare chi la carriera la sta terminando; TROVO SUPERFLUO, inutile e addirittura fastidioso continuare a sentire parlare di COPERTURA FINANZIARIA PER CORREGGERE UN ERRORE FATTO DA UNA LEGGE IN TUTTA FRETTA E SOLO PER FAR CASSA, TROVO SUPERFLUO queste e molte motivazioni che danno adito al sospetto che servano eslusivamente per rimandare ad oltranza e quindi per non voler risolvere il problema.
    Ciò che invece NON TROVO SUPERFLUO è rivolgermi ancora una volta a Lei, Ministro Carrozza, affinchè faccia pulizia, di pregiudizi e luoghi comuni, in questa lunga e iniqua storia e faccia sentire forte e chiara la Sua volontà nel voler sanare questa ingiustizia adesso, prima che inizi il nuovo anno scolastico. Una Sua presa di posizione, in questo momento, potrebbe aiutare a sbloccare la situazione e a fugare quegli inutili timori che ancora riaffiorano al momento di decidere/approvare.
    Confidando nella Sua approvazione più totale, Le auguro buon lavoro.
    Kiara Farigu
    DIRETTIVO COMITATO CIVICO QUOTA 96

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  10. Luigina Maria Birolini

    “Buongiorno, mi chiamo LUIGINA MARIA BIROLINI. sono docente di Quota96, anzi per me ora Quota 101. Le scrivo per chiederLe di assumersi DIRETTAMENTE E IMMEDIATAMENTE la responsabilità di correggere l’errore politico che permetta l’USCITA DAL LAVORO a tutti coloro che dovevano andarci all’inizio dell’a.s. 2012/13, vale dire di coloro che avevano maturato i diritti entro il 31/12/2012. Questa è la norma da sempre applicata nella scuola e che si continua ad applicare. I tempi sono ormai strettissimi. Se il Suo intervento non sarà tempestivo le Sue parole a nostro favore non saranno servite a nulla. La ringrazio e Le auguro un proficuo lavoro”
    Luigina M. Birolini

    Rispondi
  11. Daniela Gaioni

    “Buongiorno, mi chiamo Daniela Gaioni sono insegnantedi Quota96, anzi per me ora Quota 100 Le scrivo per chiederLe di assumersi DIRETTAMENTE E IMMEDIATAMENTE la responsabilità di correggere l’errore politico che permetta l’USCITA DAL LAVORO a tutti coloro che dovevano andarci all’inizio dell’a.s. 2012/13, vale dire di coloro
    che avevano maturato i diritti entro il 31/12/2012. Questa è la norma da sempre applicata nella scuola e che si continua ad applicare. I tempi sono ormai strettissimi. Se il Suo intervento non sarà tempestivo le Sue parole a nostro favore non saranno servite a nulla. La ringrazio Daniela Gaioni

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  12. vincenzo rispoli

    Onorevole Ministro, Le scrivo tramite fb perchè forse è l’unico modo a disposizione per contattarLa. Ho condiviso il Suo appello ai Prof. ed ai ricercatori universitari sulla produzione scientifica e sulla ricerca.
    Le scrivo da studioso di materie giuridiche che, dal 2006 ad oggi, ha collezionato:
    1) una monografia sulle misure alternative alla detenzione, edita nel 2006 da Giuffre;
    2) ben 90 saggi giuridici e commenti a sentenze, editi da Giuffrè;
    3) 4 capitoli in opere collettanee edite da Utet.
    Grazie a tale produzione scientifica, sono riuscito ad ottenere un contratto da professore a contratto, per due anni, presso l’Università di Cassino (usufruendo forse del rimborso delle spese di viaggio), salvo poi dovere rinunciare all’incarico per sopravvenuta mancanza di fondi su tali tipi di contratto.
    Ebbene, a fronte di tale curriculum, ho subito:
    a) l’improvvisa revoca di un concorso di dottorato presso l’Università di Salerno (l’unica revoca di tutti i concorsi banditi);
    b) l’improvvisa revoca del concorso per ricercatore a tempo determinato presso Tor Vergata (l’unica revoca tra tutti i concorsi banditi);
    c) l’esclusione dalla valutazione dal concorso per ricercatore presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
    Come a dire, chi fa ricerca e produce, non è bene accetto.
    Mi sono informato su possibili ricorsi, ma sono stato invitato a desistere, perchè in ogni caso, si sarebbe fatto di tutto per assegnare i contratti ai naturali destinatari.
    Oggi, ho cortesemente desistito. Faccio l’avvocato penalista nel mio piccolo ma onorato Studio legale. E continuo – per passione – a produrre capitoli ed articoli per le più prestigiose editrici giuridiche italiane.
    Ma tutto questo, che senso ha?

    Rispondi
  13. Giovanni Mollo

    Gentile Onorevole , sono Giovanni Mollo , un lavoratore della scuola di Quota 96 , questo è il contenuto della legge che ci riguarda e che si cerca di aggirare , aggiungendo così un’altra ingiustizia a quella già commessa dalla legge Fornero.

    La legge 449/1997, all’articolo 59, comma 9, recita così: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno”.

    Cordiali saluti.

    Giovanni Mollo

    Rispondi
  14. raffaele

    Illustrimo Sig.ra Ministro Carrozza, sono a chiederle se non trova giusto eliminare gli esami di riparazione a settembre per il disagio che creano alle famiglie durante le vacanze estive? Per i genitori dipendenti che hanno programmato le ferie alla prima settimana di settembre e che devono rinunciare per gli esami di riparazione del figlio/a , ciò è un danno anche per il turismo e un tormento tutta l’estate anche per i nonni che devono seguire i bimbi che si lamentano perchè non giocano e che a mio avviso hanno tutto il diritto di fare le vacanze? Non le pare Sig. Ministro! E poi perchè non eliminare i compiti delle vacanze che i bimbi interpretano più di castigo che di insegnamento? I bambini devono staccare e divertirsi durante l’estate ?
    Pensi ai genitori che hanno le ferie in quel mese e che devono rinuciare per seguire il figlio/a agli esami? Non è possibile far in modo, chi nel secondo quadrimestre e giù in qualche materia farlo venire a scuola al pomeriggio sino alla fine dell’anno scolastico per ricuperare le lacune ? Grazie e buon lavoro R.Amoruso , nonno di una bimba rimandata .

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  15. Maria

    Gentile Ministro sono una docente di ruolo nella scuola primaria dal 2007. Sono stata immessa in ruolo nel Lazio perché è li’ che ho superato il concorso nel 1999. Sin dal primo anno di ruolo nacque per la mia vita l’ esigenza di tornare a Napoli visto che mia madre fu colpita da due ictus con una valvola mitralica meccanica impiantata nel 1990 Quindi ho richiesto per i due anni successivi all’anno di prova un’assegnazione interprovinciale da Roma a Napoli. E non le dico on che difficoltà visti i tagli alla scuola!
    Trascorsi i 3 anni ho iniziato a fare domanda di trasferimento … È che glielo dico a fare… Il primo anno utile perché io potessi presentare domanda nessun trasferimento a Napoli poi a seguire modifiche al contratto sulla mobilità che mi hanno dato tanto l ‘ impressione che si volesse agevolare una gruppo anziché un altro. Infatti hanno ottenuto il trasferimento a Napoli tutti coloro che sono stati immessi in ruolo l anno scorso con la precedenza personale, ben 60 docenti tutti malati immessi in ruolo l anno scorso con un punteggio più basso del mio e di tante mie colleghe che oltre ad aver passato un guaio sono costrette ogni anno ad essere trattate come le ultime arrivate! Dopo tutti i sacrifici che abbiamo fatto! I viaggi che abbiamo dovuto affrontare e le rinunce. Le chiedo noi per la scuola cosa siamo ? Chi si farà mai voce del nostro problema. Non immagina neanche a quante porte di sindacati abbiamo già bussato fino ad oggi e la risposta e stata sempre la stessa … Baciate per terra e ringraziate , per cosa? Per quello che ci siamo guadagnati! Senza diritti e riconoscimento . La prego Le chiedo di titelarci do tutto siamo docenti anche noi è tra l altro di ruolo! Aspetto una sua parola di conforto e che ridia speranza a me e tante come me. Grazie e buon lavoro so che non è per niente facile dopo la distruzione della scuola pubblica da parte della gelmini.
    Maria

    Rispondi
  16. Filippo Severino

    Lettera aperta al
    Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza

    Esimia Signora Ministro,
    all’esame di stato, in un liceo scientifico statale, mia figlia Maria Luisa ha conseguito il voto di novantotto centesimi. “E scusate se sono pochi” direbbe l’indimenticabile Totò. Ma è proprio così: sono pochi per avere il bonus da spendere al concorso di ammissione alle facoltà universitarie a numero programmato. Anche se per un’altra quinta della stessa scuola è sufficiente 86/100 e per altre scuole 80/100.
    La motivazione perversa è nel perverso sistema dei “percentili” messi in atto dal Suo Ministero: poiché si sospetta che in classi d’esame dove si sono avuti molti voti alti le Commissioni possano essere state superficiali e incapaci nella valutazione se non corrotte, si interviene dall’alto svalutando il valore dei voti attribuiti. Senza preoccuparsi di danneggiare studenti che forse sono veramente bravi e sarebbero stati più fortunati se fossero capitati in una classe con tanti compagni dai risultati modesti e senza velleità di giungere a livelli culturali al di sopra della sufficienza. Con questo sistema dei percentili, poi, si verifica l’assurdo che i docenti rigorosi, che riorientano ad altro tipo di scuola gli alunni che hanno sbagliato indirizzo di studi (la classe di mia figlia al primo anno era composta da 27 iscritti di cui solo 8 sono arrivati in quinta) e che sono capaci di far accedere a risultati culturali elevati gran parte della classe, finiscono, loro malgrado, col danneggiare proprio gli alunni più bravi.
    Perciò, se come padre mi sento ferito, come docente mi sento offeso. Sono, infatti, anche insegnante e so cosa significa motivare allo studio, sostenere nei momenti difficili dell’età evolutiva, educare all’uguaglianza dei diritti e al rispetto delle istituzioni. Ora tutto ciò diviene ancora una volta più difficile da realizzare, di fronte a giovani che si sentono differenziati non sulla base del merito, ma al contrario discriminati perché bravi, e bravi insieme, all’interno della stessa classe.
    Ma così è in questo nostro disastrato Paese dove si preferisce “sparare” nel mucchio: anziché mandare ispezioni in scuole sospette ci si inventa il sistema dei percentili, allo stesso modo in cui si è preferito imporre una tassa nel primo giorno di malattia ai veri malati per tentare di scoraggiare l’abuso del ricorso al congedo per malattia, o come quando sono state aumentate le tasse ai contribuenti onesti per recuperare gli ammanchi dovuti all’evasione fiscale.
    Mi rivolgo a Lei, Signora Ministro, perché faccia un gesto coraggioso per riaffermare l’uguaglianza dei diritti. Ritorni indietro sulla questione dei percentili o, meglio ancora, abolisca il numero chiuso in tutte le Facoltà, ridando ai giovani la fiducia di poter seguire la propria vocazione. Salvo, poi, un reindirizzamento ad altre scelte per quegli studenti che si mostrassero insufficienti agli esami del primo anno universitario.
    Cordialmente, Filippo Severino

    Rispondi
  17. luca pilotti

    Buongiorno Ministro. Ho letto le Sue dichiarazioni sul meccanismo di valutazione del profitto scolastico per gli aspiranti universitari delle facoltà a numero chiuso, stabilito per l’accesso alle suddette facoltà.
    Tralascio ogni commento sui perversi e contorti ragionamenti (tipicamente italiani=bizantini=truffaldini) alla base del suo geniale genetriaco (per il quale, sono pronto a scommettere, qualcuno è stato pure pagato in una delle innumerevoli commissioni italiane di esperti), ma mi permetto di farle notare l’estrema contradditorietà delle sue affermazioni e delle riflessioni ad esse sottese.
    Ma come, si rende conto che il meccanismo escogitato sia errato, che creii delle profonde ingiustizie tra i ragazzi (e le crea veramente, lo sa) e poi che fa? Dice, beh, per quest’anno teniamocelo, poi l’anno prossimo lo elimineremo. Pazienza per quelli che quest’anno se la prenderanno “in saccoccia”; tanto probabilmente non sono nemmeno figli di cattedratici e questo conta, in un sistema universitario dove l’accesso molto spesso è tramandato su base parentale o di scuole, piuttosto che meritocratiche o scientifiche (non è un attacco personale, non la conosco; mi limito solo a recepire ciò che si legge nel mondo scinenifico e cattedratico degli ambienti accademici italiani).
    Capisco che Lei abbia studiato ingegneria e magari nella logica filosofica non sia molto ferrata, ma è palese che riconoscere un’ingiustizia e non far nulla per eliminarne le conseguenze, quando sarebbe così semplice e immediato, sia indice di inadeguatezza rispetto alla figura istituzionale che ricopre.
    Se come ha detto vuole davvero cambiare il mondo dell’Università e della Ricerca nel senso che ho letto nelle sue interviste, inizi dal basso, dalla base: questa è una semplice regola di ingegneria, non può pertanto dire di non conoscerla. Se non lo farà, se non abolirà da subito l’assurdo meccanismo di valutazione del profitto scolastico che spesso penalizza chi ha conseguito un voto migliore senza di contro assicurare l’oggettività delle valutazioni (cosa del resto impossibile), scegliendo di perseguire la strada più obiettiva e sicura (valutazione secca dei test), significa che ancora una volta saremo di fronte ad una compagna (spero non si arrabbi per il termine; a me del resto è da una vita che danno del catto-comunista tatotiano) che parla, parla, parla, per poi chiedersi dentro sè di cosa stesse parlando. Tipico della classe dirigente di questo Paese, ahimè.
    Finisco con una battuta che l’incontro tra il Suo cognome ed la Sua carica mi suggerisce e su cui, spero, non se la prenda: ricordo che poco dopo l’unità d’Italia, un Ministro si suicidò per la vergogna dovuta all’uso privato della “carrozza” pubblica fatta dalla moglie. Lei, Ministro Carrozza, visto che con la dichiarazione resa ha già “suicidato”, per lo meno ai miei occhi ed a quelli dei tanti coinvolti nei test d’ingresso la Sua intelligenza politica, se proprio volesse perseguire nell’insano gesto suicida, lo faccia almeno con stile: rassegni prima le Sue dimissioni. Altrimenti si svegli e dia conseguenza alle giuste riflessioni che ha pubblicamente espresso.
    Spero in una Sua risposta, confidando nella Sua voglia di confronto e, soprattutto, che gli impegni di governo Le lascino un po’ di tempo residuo.
    Saluti, Lp
    P.s.: nessun conflitto d’interessi: purtroppo la vita non mi ha regalato dei figli.

    Rispondi
  18. arianna rigon

    Gentilissima Signora ministro,
    sono un’insegnante iscritta nella graduatoria del concorso ordinario del 99 scuola materna, regione Veneto. Con l’avvento di quest’ultimo concorso bandito nel 2012, la graduatoria, dicono, è stata cancellata.
    La graduatoria non era esaurita, per altre classe di concorso della scuola superiore es. A019.. e altre, per l’immissione in ruolo sono state utilizzate graduatorie del 99 e addirittura del 90. Perché queste discriminazioni, perché queste ingiustizie?Da tempo aspettavo pazientemente e quest’anno avevo molte probabilità di entrare in ruolo e non mi do pace.
    La prego di indirizzarmi se ha informazioni, consigli, suggerimenti in merito.
    La ringrazio infinitamente.
    Arianna Rigon

    Rispondi
  19. luca pilotti

    Due giorni fa Le ho mandato due righe ironiche e critiche con cui commentavo le Sue frasi relative all’ingiustizia del bonus scolastico per l’accesso ai test universitari a numero chiuso e l’originario intendimento espresso di abolirlo per il prossimo anno accademico, polemizzando sull’incoerenza tra le premesse del Suo ragionamento e la sintesi derivatane.
    Prendo volentieri atto del fatto che, re melius perpensa, ha invece optato per quella che ritengo sia la scelta migliore e mi complimento con Lei, fagocitando la richiesta di dimissioni.
    Quanto poi alla successiva esternazione relativa al fatto che in Italia si ricorre con troppa faciloneria ai ricorsi (e che giustizia poi quella amministrativa…), da avvocato concordo appieno con Lei.
    Buon lavoro, Lp

    Rispondi
  20. GIULIA

    Gent.mo Ministro dell’Istruzione Dott.ssa Maria Chiara Carrozza
    Mi
    chiamo Giuliana Bianco e sono una ragazza di 28 anni con una laurea
    specialistica in ingegneria civile conseguita tre anni fa al
    Politecnico di Torino, con un master in marketing e comunicazione
    presso la facoltà di Economia di Torino e che sta cercando di prendere
    una seconda laurea in ingegneria gestionale. Le scrivo quest’email in
    quanto, anche se credo di avere discreta formazione scolastica, per
    colpa della crisi nel mercato del lavoro e anche per colpa dei troppi
    paletti burocratici introdotti dal Governo (gli stage e tirocini con
    le ultime riforme purtroppo possono essere fatti solo per un certo
    periodo di tempo e il contratto di apprendistato molto pubblicizzato
    non viene neanche preso in considerazione dalle aziende e che ha
    moltissimi paletti per poterlo attivare come il limite di età a 29
    anni, il numero di crediti e tanti altri vincoli che fanno sì che
    molti preferiscono prendere solo studenti neolaureati per un
    tirocinio) non sono ancora riuscita ad entrare nel mondo del lavoro e
    molto spesso non riesco ad avere neanche un’opportunità di stage per
    via delle normative sugli stage troppo stringenti, io sinceramente
    spero di non dover essere costretta ad emigrare dall’Italia per trovare
    altrove un lavoro dove i giovani laureati vengono apprezzati molto di
    più. Ero riuscita a trovare uno stage extracurricolare come laureanda, con una
    possibilità di inserimento all’interno dell’azienda, ma grazie alle
    ultime riforme in merito non lo potrò più fare e sarò costretta a
    lavorare in nero senza nessuna forma di assicurazione e garanzia.Le
    scrivo per chiderLe maggiori informazioni riguardanti al Suo programma
    politico di Governo in merito all’occupazione giovanile in Italia
    (riguardante la fascia d’età degli over 25) che sono stati quelli più
    colpiti dalla crisi, perché essendosi laureati anni fa proprio
    all’inizio della recessione hanno avuto pochissime possibilità per
    trovare un lavoro stabile e stanno ancora aspettando delle riforme che
    non sono mai state varate. RingraziandoLa per una Sua eventuale risposta
    in merito Le porgo cordiali saluti
    Giuliana Bianco

    Rispondi
  21. jessica matto

    Salve Ministro,
    scrivo in quanto ho sostenuto il “terribile” test di medicina. Sono molto
    delusa sotto vari aspetti, a parte i cambiamenti senza né testa né coda della
    tipologia del test, i quali non hanno certo giovato noi ragazzi in quanto il
    test a cui eravamo abituati c’era ormai da vent’anni e di conseguenza c’era
    molto materiale reperibile da studiare, ma poi la graduatoria nazionale…..
    Ma mi spiega lei perché io che sarei entrata ad occhi chiusi qui a Napoli mi
    devo vedere “soffiare via” il posto magari da un ragazzo di un’altra regione?
    Attenzione, io non sto facendo discriminazione, sto solo dicendo che per via di
    questa “novità” molti di noi soprattutto del sud saremo e siamo penalizzati….
    e questo io non lo trovo affatto giusto. Se al nord fanno mediamente punteggi
    più alti il motivo è semplice: funziona tutto meglio e lo sappiamo….qui le
    scuole fanno il minimo, sono davvero poche le Scuole.
    E quindi per via della carente preparazione che ci fornisce un sistema
    scolastico disastrato, noi dobbiamo essere penalizzati in questo modo?
    Tutte le novità proprio quest’anno eh????
    Prima abbiamo acquistato libri su libri per la preparazione al test spendendo
    un bel po’ di denaro e poi ci è stato detto che in pratica i libri non
    servivano a niente perché improvvisamente dovevamo fare “l’inglesata” con
    l’IMAT…..bah…..che spreco di soldi in tutti quei libri.
    In tutto questo io ho 26 anni, non sono una ragazzina di 18/19 e ho conseguito
    la laurea a 24 anni in Farmacia e sono tristemente disoccupata quindi da due
    anni….sempre grazie alla meritocrazia che vige nel nostro paese…
    mi complimento dunque per tutti i modi possibili ed inimmaginabili che vi
    state inventando per tapparci le ali e levarci definitivamente le speranze.
    La saluto.

    Rispondi
  22. Giacomo Taddei

    Gent.ma Ministro M. C. Carrozza,

    Le scrivo per porre alla Sua attenzione una questione spinosa, non ancora affrontata nella riforma del concorso di accesso alle scuole di specializzazione per Medicina e Chirurgia. La questione è quella dell’abilitazione. Infatti, non si può sostenere l’esame di accesso alle Scuole di Specializzazione se non si è in possesso dell’abilitazione alla Professione Medica, ma quest’ultima si può ottenere solo tramite un concorso che si tiene due volte l’anno, di cui la prima talmente a ridosso del Concorso Nazionale per le Scuole di Specializzazione da impedire ai candidati di parteciparvi. Considerato anche che questo concorso per l’abilitazione è pressoché inutile, dato che il 100% dei partecipanti riesce ad abilitarsi, non lo si potrebbe abolire o sistemare in modo tale da non doversi laureare in Medicina un anno prima per partecipare al concorso un anno dopo? Tanto più che accadono disparità come nell’anno corrente, in cui per uno slittamento del Concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazione, hanno potuto partecipare anche medici abilitati da pochi giorni e laureati da pochi mesi, mentre quasi tutti gli anni i giovani medici sono costretti a correre per laurearsi 9 mesi prima del concorso di accesso alle specializzazioni solo per prendere l’abilitazione. Questo problema atavico affligge tutti gli studenti di Medicina da decenni e sarebbe un sollievo poterlo eliminare e farebbe la felicità, mi creda, di tutti gli Studenti di Medicina e Chirurgia d’Italia. La saluto Cordialmente e La ringrazio per la disponibilità.

    Uno studente pisano

    Rispondi
  23. elisa giordani

    Spettabili Onorevoli Democratici, il PD è il partito del Presidente del Consiglio , quindi mi rivolgo a Voi :

    “Con la vicenda degli esodati la comunità nazionale ha rotto un patto: bisogna trovare una soluzione strutturale. E’ un impegno prioritario di questo governo ristabilire la situazione”, ha promesso il premier al suo insediamento.

    Napoli ,4 ottobre, Epifani “Bisogna onorare l’impegno preso con gli esodati fino a risolverlo completamente. Non è problema corporativo ma è etico e morale”.

    Ieri il Ministro del Lavoro del governo Letta in audizione in Parlamento è andato in direzione contraria a quanto sopra , nemmeno ha nominato la salvaguardia di altri 20-30000 esodati e contributori volontari come solo poco tempo fa aveva dichiarato illusoriamente lui stesso.

    Forse ritenete piu’ importante della salvaguardia di altri esodati e contributori volontari diminuire il cuneo fiscale come richiesto dai sindacati e dai padroni ?

    I 10 euro al mese in piu’ per ogni lavoratore di cui si parla che richiedono risorse da trovare di circa 4 miliardi di euro ritenete che cambieranno la vita alle loro famiglie o pensate invece che salvaguardando altri 20-30000 esodati e contributori volontari con le stesse risorse in questo caso, veramente e certamente, si risolve il problema esistenziale delle loro famiglie ?

    State avvallando un conflitto di interessi tra poveri tutti bisognosi ,che non risolve per nessuno i problemi , ma che ha come scopo di accontentare la pura propaganda politica e/o sindacale .

    METTETEVI UNA MANO SULLA COSCIENZA SE CE L’AVETE ANCORA E CORREGGETE LE SCELTE ASSURDE DEL GOVERNO !

    Con cordialità.

    Elisa Giordani

    Rispondi
  24. Francesco

    Salve volevo sapere se era in corso di approvazione o se ci sarà un ampliamento posti per quanto riguarda le professioni sanitarie accedenti previo test di ammissione in quanto avendo sostenuto il test di ammissione all’università Magna Grecia di Catanzaro per la facoltà di Fisioterapia non ce l’ho fatta a superarlo per pochissimi posti e cosi adesso rischio di perdere un altro anno.In attesa di una vostra risposta e di un vostro aiuto vi ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  25. Laura

    Alla vostra cortese attenzione:

    in merito all’abilitazione all’insegnamento in materia di scienze motorie, potrebbe darmi delucidazioni? chi è in possesso di laurea triennale e magistrale (biennale) come può accedere ad eventuali graduatorie???

    GRAZIE

    Rispondi
  26. Luigi Rapisarda

    Salve, mi chiamo Luigi Rapisarda, nato il 09/09/1935 a Tripoli e residente
    a Tremestieri Etneo (CT.

    Volevo segnalare la mia vicenda personale in cui una sentenza per il
    disconoscimento della paternità, viene successivamente contradetta
    da due compatibilità genetiche con più persone. Non esiste,
    dal 1935 ad oggi alcuna legge sul riconoscimento del cognome
    naturale anche per derivazione di stirpe, anche al di fuori del termine
    delle decadenze rigorose di cui agli Art. 235, 244 e 246 del
    Codice Civile vecchio impianto, in soddisfacimento di un mero interesse Morale e
    senza alcuna ulteriore conseguenza di legge.

    Cordiali Saluti

    Luigi Rapisarda

    Rispondi
  27. Mario Pizzorno

    Il senatore Mario Michele Giarrusso, il senatore Gianluca Castaldi, la senatrice Enza Blundo e il Consigliere Regionale Sergio Tancredi, l’hanno firmata, firmala anche tu per favore!
    Mario Pizzorno.
    http://firmiamo.it/assistente-sociale-ingiuria-una-madre-a-ronco-scrivia-ge#comments
    P.s Aggiungete questo testo a vostra garanzia: Se quanto afferma il signor Mario Teodoro Pizzorno residente a Ronco Scrivia in Corso Italia 36 nella sua petizione registrata il 11/01/2013 19:16 è vero,corrisponde ai fatti, io firmo con convinzione, perché è inammissibile un comportamento del genere da parte di un funzionario dello Stato!

    Rispondi
  28. Gennaro Scialò

    Spett.le,
    On. Giancarlo Galan,
    la contatto per la questione “facoltà ad accesso programmato” e relativo bonus maturità.
    Le esprimo la mia gioia nel vedere finalmente un politico italiano schierarsi dalla parte dei migliaia di giovani che ogni anno affrontano la roulette russa dei test d’accesso alle facoltà a numero programmato.
    I miei dubbi riguardano la questione del bonus maturità, in quanto valutato fattore di iniquità e per questo abolito, adesso risalta fuori e potrebbe garantire un ripescaggio a coloro che a loro detta sono stati penalizzati.
    Dico “a loro detta” perché questi candidati dicono che se:
    -al voto del test;
    avessero aggiunto, come specificato nel bando,
    -voto maturità;
    si sarebbero posizionati in un posto utile all’immatricolazione.
    Il problema nasce che costoro basano i loro calcoli su una graduatoria che presenta soltanto i punteggi dei voti del test, è normale che chiunque si aggiunga dei voti supplementari ne trae dei vantaggi.
    Quindi vengo alla questione principale per cui la contatto, il numero chiuso è un sistema incostituzionale per decidere chi deve e non deve studiare, quest’anno è successo di tutto:
    -slittamento a settembre dei test che un bando di gara ufficiale aveva stabilito il 23 luglio (prima grande ingiustizia);
    -introduzione bonus maturità;
    -abolizione bonus maturità.
    Cerchiamo di non aggiungerne altre con questa sanatoria per i beneficiari del bonus, ma bensì di abolire il numero programmato per l’anno accademico 2013/14 e trovare nel frattempo un’alternativa migliore ai test.
    La politica ne ricaverebbe una ventata di ottimismo, nelle facoltà entrerebbero più fondi da investire, l’inflazione del mercato medico e odontoiatrico non rischierebbe l’inflazione poichè a questo già ci pensano le molte facoltà europee (Spagna, Romania, Bulgaria, Albania, etc.) che da anni sfornano camici bianchi che sostengono esami a risposta multipla.
    Facciamo restare qui i soldi degli italiani…
    Si può provare!
    Grazie ,
    Gennaro Scialò

    Rispondi
  29. Domenico Leggiero

    Onorevole Ministro, in considerazione del Suo interesse al fine di dare senso e ragione a migliaia di studenti che aspettano di conoscere il proprio futuro scolastico, mi permetto di segnalarLe un ulteriore aspetto dell’attuale situazione che tiene in stallo migliaia di studenti:
    La prenotazione non ha scadenza. Lo studente idoneo risulta prenotato presso la prima scelta disponibile tra le opzioni indicate nell’iscrizione.
    In questa condizione è possibile procedere con l’immatricolazione oppure attendere che si liberi un posto in una delle sedi preferite rispetto alla scelta per la quale si risulta “prenotato”.
    La prenotazione si trasformerà in una “assegnazione” (con scadenza 4 giorni) sulla stessa scelta solo nel momento in cui tutte le altre scelte preferite avranno esaurito i posti disponibili.
    Se le scelte precedenti non hanno posti disponibili non è quindi per esaurimento posti ma perché essi sono solo “virtualmente” occupati da altri che risultano prenotati a quelle sedi.
    Non avendo scadenza per l’immatricolazione i prenotati tendono ad aspettare di risultare idonei su una sede a loro maggiormente preferita.
    Di fatto quest’atteggiamento congela lo scorrimento delle graduatorie determinando uno stallo per gli scorrimenti e ripercussioni certe in ogni fase dell’anno scolastico fino ad arrivare fino al prossimo concorso.
    Questo aspetto potrebbe essere definitivamente eliminato indicando una scadenza massima della prenotazione.
    Se, con un provvedimento legislativo viene imposta una data di scadenza per le prenotazioni, si arriva prima alla definizione ultima delle graduatorie, centinaia di studenti prenderanno delle decisioni evitando il blocco a migliaia di altri che attendono invano ad uno sblocco della situazione.
    Grazie per quanto potrà fare, in attesa di un Suo cortese riscontro, la saluto.
    Domenico Leggiero
    d.leggiero@libero.it cell:3394940361 tel/fax: 0559060714

    Rispondi
  30. Maria Concetta Calò

    Gentile Ministro pensi anche a chi come vuole prendere la seconda laurea in med. Veterinaria avendo conseguito la prima in scienze agrarie

    Rispondi
  31. giusy

    Salve ma se nell’emendamto dl scuola non era meglio se erano inclusi gli scorrimenti di graduatoria.Era molto meglio c’è a rischio la vita di migliaia di studenti.Grazie

    Rispondi
  32. sara

    Egregio Ministro,
    desiderei farle presente l’anomala situazione organizzata dalla LUSPIO per quanto concerne le prove utili al
    reclutamento di corsiti PAS di sostegno.
    In barba a quanto sancito dai decreti nazionali, è stata prevista una preselezione e un’auspicata prova scritta in modalità
    cartacea.
    Ci risiamo…. sembra di ritornare alla Prima Repubblica…. con concorsi guidati.
    Si dice tra il popolino che l’elenco dei corsisti sia addirittura già stato formato!!!
    Questa modalità arcaica di certo non porta avanti la meritocrazia.
    Avendo già pagato 400 euro per due classi di concorco ed essendo entusiasta per la serità con cui è stato condotto l’ultimo concorsone,( con una preselezione seria che ha garantito l’esclusione di persone inette), Le chiedo:
    – sarebbe possibilie bloccare gli intenti di questa università pretendendo che si sottopongano gli allievi ad una prova informatizzata-randomizzata, i cui contenuti siano depositati presso un Ente accreditato che ne preservi la possibilità di conoscenza anticipata da parte di persone malintenzionate?
    ( stesso protocollo che si usa per gli esami di stato)

    Grazie per la cortese attenzione.

    Docente di Scuola Primaria vincitrice di vari concorsi ( tra cui l’ultimo)
    e precaria da 15 anni solo perchè risiede in Campania.
    GRAZIE

    Rispondi
  33. Alejandro Jorge Spinacce

    Buon giorno ministro!
    Ho lanciato la petizione “Ministero Pubblica Istruzione: Introdurre lo studio dell’intelligenza nelle scuole” e ho bisogno del suo aiuto per diffonderla.
    Può prendersi 30 secondi per firmare? Ecco il link:
    http://www.change.org/it/petizioni/ministero-pubblica-istruzione-introdurre-lo-studio-dell-intelligenza-nelle-scuole
    Ecco perché è importante:
    è fondamentale Introdurre lo studio dell’intelligenza nelle scuole.(utilizzando per esempio la teoria delle intelligenze multiple di HOWARD GARDNER , di R. J. STERNBERG. Ma anche visioni come quelle di Reuven Feuerstein, Goleman,Osho, ecc. In Italia c’e Giuseppina Gentili che ha creato un gruppo di insegnanti che utilizzano il metodo dell’intelligenza multiple( hanno avuto grandi risultati) L’umanità ha bisogno di una rivoluzione intelligente! La vera intelligenza non sarà mai malvagia.Avete mai visto alla natura comportarsi con cattiveria?
    In questo periodo di grande sfide per l’Italia e il mondo, abbiamo bisogno di sviluppare le nostre capacità di ragionamento!Sopratutto per dare un futuro alla prossime generazioni!!
    Abbiamo bisogno infine di una visione a 360° sull’intelligenza..
    Questo testo vuole solo essere un imput per un futuro migliore…

    Grazie!

    Rispondi
  34. Lorenzo Iorio

    Consapevole che, forse, potrebbe risultare di interesse limitato e specialistico per i più, porto all’attenzione il seguente caso di scientific misconduct da parte di un docente universitario attualmente in forza presso l’Università di Lecce.

    Si legga il commento dei moderatori del noto sito ArXiv, gestito dalla Cornell University, in merito al seguente “articolo” sull’esito di una importante missione scientifica USA

    http://arxiv.org/abs/0712.3934

    Grazie per l’attenzione.

    Cordiali saluti

    Rispondi
  35. francesca

    Gent.mo ministro Carrozza, ieri ho incontrato una maestra della scuola primaria dove ho svolto il progetto di alfabetizzazione motoria nei tre anni passati e mi ha chiesto del progetto e della presenza di noi esperti a scuola, dato che non si sa nulla a riguardo. I suoi bambini di prima elementare al 4 dicembre non sono mai stati palestra, neanche un’ora di motoria dall’inizio dell’anno, è ASSURDO!
    Sopratutto per bambini così piccoli l’apprendimento e lo sviluppo motorio vanno di pari passo e ci sono parecchi studi a riguardo.
    Mi chiedo come sia possibile che nessuno intervenga a riguardo, per mettere fine a questa situazione con una proposta chiara che inserisca, come per gli altri ordini di scuola, la figura del laureato in scinze motorie o diplomato isef come insegnante di educazione fisica nella scuola primaria. La ringrazio per l’attenzione e spero in un suo intervento per risolvere questo problema.

    distinti saluti

    Francesca Procoli

    Rispondi
  36. Gianpiero Ruggiero

    È possibile, in previsione del semestre europeo, proporre un’indagine europea sul mondo della ricerca? Noi nel CNR nel 2012 abbiamo somministrato un questionario online per rilevare il clima e il grado di benessere organizzativo all’interno dell’ente. Potrebbe essere interessante capire qual è il grado di soddisfazione dei ricercatori europei e cosa loro si aspettano dal futuro spazio europeo della ricerca.
    Cordiali saluti

    Rispondi
  37. Giorgio

    Gent.ma on. Ministra Maria Chiara Carrozza
    Non sappiamo che farcene noi ata noi docenti dei suoi
    auguri inviateci tramite miur
    Non sappiamo che farcene perche’ non c’e’ nulla di qui
    festeggiare a parte il Santo Natale di noi comuni mortali
    Le scuole cadono in pezzi non ci sono mezzi per pulire e ne per detergere le aule per la mancanza di prodotti per non parlare poi dell’insegnamento alunni costretti a fare lezione in aule anguste e quasi sempre al limite della capienza docenti anziani che non ce la fanno piu a stare
    con classi numerose vuoi per il carattere dei bambini vuoi per l’incapacita’ di insegnamento di certi docenti
    dato che poi siamo l’ultimo paese in europa in fatto di Istruzione
    E ancora dopo tutto questo sfacelo c’e’ il compianto stipendio sopratutto quello di noi precari Io per esempio sono dieci anni che vado di scuola in scuola e senza avere una seria prospettiva sicura di lavoro e dulcis in fundo lo stipendio viene accreditato con mesi di ritardo e con una paga da fame ad esempio sono 2 i mesi gia che non ho percepito il tanto agognato salario faccio il bidello o come si dice adesso “collaboratore scolastico”
    Lo so Lei dira’ ma Io ho ereditato tutto questo e prima di me nulla e’ stato fatto e a me viene da dire ma quanto ancora dobbiamo aspettare per una vera riforma?
    Quindi dei Suoi auguri non sappiamo che farcene
    Ma non aveva detto di dimettersi?
    Saluti

    Rispondi
  38. domenico

    Buon giorno signora ministra.
    In questi giorni riceviamo da parte delle scuole nel lodigiano (lombardia) una convocazione per sottoporsi a un medico psicologo. Mi piacerebbe capire se e Lei che ha dato mandato alle scuole di questo intervento.
    Queste lettere non dicono nulla se non presentarsi un giorno stabilito, tutto questo e’ ridicolo prima di convocare i genitori e gli alunni a questo colloquio io suggerirei che il test di psicologia vengono sottoposti i docenti, perche’ mi risulta che ci sono due metodi e due misure tra gli alunni. in fede e a sua disposizione per ulteriori chiarimenti, distinti saluti

    Rispondi
  39. Vittorio

    Gent.ma On.le CARROZZA, certi che lei possa condividere il nostro pensiero, le trasmettiamo ora, le nostre attente riflessioni sulla situazione italiana che ci induce a considerare il problema delle carceri, dell’amnistia e degli obblighi del nostro paese con l’UE riguardo questi argomenti.
    Noi pensiamo che introdurre l’AMNISTIA vuol dire rispettare innanzitutto i diritti umani,
    vuol dire anche risparmio economico notevolissimo con grande alleggerimento del carico giudiziario (in quanto sarebbero eliminati i molteplici processi pendenti), e si eviterebbero anche le sanzioni previste dall’Unione Europea verso il nostro paese.
    Non sarebbe ora di introdurla?
    Lei che ne dice?
    Con stima e simpatia
    Vittorio Vinci e i suoi sostenitori

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