Archivi categoria: Sanità

dispersione_scolastica_record_nell_isola_la_sardegna_maglia_nera_in_tutta_italia-0-0-425375

Come alcuni giovani medici cambierebbero la formazione in #medicina

 

scmed1

Ho ricevuto una proposta da parte di giovani medici che hanno frequentato i corsi di laurea in medicina in diverse università e poi hanno riflettuto insieme su come cambierebbero il corso di studi, anche in relazione alle loro esperienze all’estero soprattutto grazie a ERASMUS e    ERASMUS MUNDUS.

Vedere come si studia all’estero, e paragonarlo a come si studia in Italia, è molto importante e rappresenta una delle grandi opportunità che l’Unione Europea e i suoi programmi offrono ai nostri studenti.

In modo spontaneo ho deciso di dare voce alle loro proposte, perchè sono limpide e chiare, e forse in alcuni punti ingenue, ma frutto della loro volontà di dare un contributo al miglioramento. Si tratta di una proposta ‘dal basso’, con gli occhi disinteressati di giovani medici.

Se fossi rimasta al governo avrei senz’altro continuato nell’azione riformatrice del corso di studi in medicina o in giurisprudenza, convinta come sono che non serva una riforma generica ma una riforma che entri nel merito di quello che si studia e come si studia.

Due corsi di laurea necessiterebbero di una profonda riforma: giurisprudenza e medicina.

Se nessuno ci pensa, o sembra interessato, e  la riforma dell’università viene vista (come già avvenuto per la riforma della scuola), solo come un’occasione di cambiamento del sistema di reclutamento, non riusciremo mai ad uscire dal declino. Vorrei che tutti, anche i ‘dilettanti’ come i giovani laureati che hanno sottoscritto questo documento, provassero ad occuparsi della scuola, della formazione e dell’istruzione.

Perchè altrimenti non otterremo mai un rilancio del nostro paese. L’obiettivo della costituente dell’istruzione era proprio questo, riappropriasi del tema dell’struzione e farla uscire dai tavoli degli specialisti, che troppo spesso sono costituiti da gruppi di interesse.

Ecco il documento dei miei amici giovani laureati:

RIFORMA MEDICINA DEFINITIVO

Per valorizzare il talento dei medici occorre un investimento maggiore nella formazione

Stamani al policnico Gemelli si è svolto il 2° Workshop Nazionale sulla Formazione in Medicina: “Valorizzare il talento del capitale umano in sanità” organizzato da SIGM sulla formazione dei medici. Si è parlato di accesso ai corsi a numero programmato, laurea e abilitazione, concorso nazionale e borse di specializzazione, organizzazione e durata delle scuole di specializzazione.

Un tema affrontato è stato il recente parere del Consiglio di Stato sulla modifica al DM sul concorso nazionale di accesso alle scuole di specializzazione. Sembra che siano state apportate alcune modifiche dal MIUR sulle quali il Consiglio si è espresso negativamente.

Il problema più grave riguarda la copertura delle borse di specializzazione in medicina: si tratta di una vera e propria emergenza educativa che deve essere affrontata dal governo nel suo complesso e non può essere gestita solo dal Ministero dell’Istruzione che non ha le competenze  e le risorse per ripensare la formazione dei medici.

La programmazione del fabbisogno del medici, la loro selezione e formazionee la loro immissione in ruolo è un problema nazionale, ed occorre una responsabilizzazione del mondo accademico e clinico italiano.

Occorre costitutire una task force interministeriale, che veda il coinvolgimento delle regioni, del MIUR, del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia. Non confiniamo il tema della formazione dei medici all’interno di un discorso burocratico sull’organizzazione del concorso nazionale, come stiamo discutendo adesso se farlo per via telematica o meno. Non parliamo del contenitore ma del contenuto, aspirando a discutere di come devono formare le scuole di specializzazione, del loro percorso e del loro accreditamento.

Mi auguro che l’università e la politica italiana sappiano cogliere questa sfida e che venga al più presto avviato un dibattito sul futuro della formazione dei medici in Italia.